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stemma della rivista Natura - La nuova rivista del Corpo Forestale dello Stato
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Terremoto: i soccorsi della Forestale

 
di Flavio Rosati
 
 

Da molte regioni d’Italia i Forestali si sono avvicendati nelle ricerche e nelle attività a sostegno dei superstiti

 

Il Corpo forestale dello Stato ha dato costantemente il proprio supporto fin dai primi momenti, in coordinamento con la Protezione civile, nelle operazioni di soccorso alla popolazione colpita dal terremoto avvenuto nella notte del 24 agosto con epicentro nella provincia di Rieti. Decine di pattuglie si sono alternate nei tragici giorni dell’emergenza per garantire il soccorso alle popolazioni laziali e marchigiane colpite. Soltanto i Forestali hanno tratto in salvo 41 persone, e altre 80 devono la propria sopravvivenza ad attività congiunte della Forestale con gli altri soccorritori. Complessivamente quindi sono state tratte in salvo 121persone.
La notte stessa del terremoto sono state fatte convergere sull'area 60 pattuglie provenienti da Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria e dalla Scuola di Cittaducale del Corpo forestale per un totale di 150 uomini impegnati. Altre unità di personale, per un totale di oltre 200, hanno  raggiunto l'area nelle ore successive.
Le unità di Forestali sono state impegnate in particolare ad Amatrice e Accumoli (RI) Norcia (PG), e Arquata del Tronto (AP) in attività di salvataggio e soccorso.
Sono stati attivati i reparti aeromobili tra cui 5 elicotteri in partenza da Roma, L'Aquila, Falconara e Rieti. Il reparto di Rieti è stato utilizzato in particolare per un servizio congiunto tra Carabinieri e Forestali, impegnati nel controllo dei casolari e delle case site in luoghi isolati.

 
 
 

Sono stati messi a disposizione anche 15 moduli di protezione civile (cucina da campo, tende e generatori) per l'immediata assistenza alle popolazioni colpite oltre a circa 250 posti letti all'interno della Scuola di Cittaducale.
Decine di persone sono state estratte vive dalle macerie e dai Forestali a Pescara del Tronto (AP), mentre due corpi esanimi sono stati rinvenuti ad Arquata del Tronto. Diciassette le pattuglie mobilitate nella provincia di Ascoli Piceno provenienti dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Visso (MC) e dai Comandi  Provinciali di Ascoli Piceno e Macerata per prestare i soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma. Tutti gli interventi del Corpo forestale che ha operato all’interno del sistema della Protezione Civile Nazionale sono stati coordinati dalla Centrale Operativa di Roma. L’azione del personale della Forestale si è concentrata soprattutto nelle zone impervie del territorio, dove sono presenti numerosi casolari isolati e nelle aree rurali colpite dal terremoto. Ad Amatrice e dintorni le pattuglie della Forestale hanno provveduto alla perlustrazione delle aree affidategli dalla Protezione Civile e all’assistenza della popolazione in difficoltà. Le nuove unità sono state impegnate insieme alle altre forze dell'ordine, nella vigilanza delle zone ritenute maggiormente a rischio crolli.

 
 
 
 

I Forestali hanno contribuito anche a garantire l’incolumità delle persone vigilando sul rispetto delle norme di sicurezza relative al rientro nelle proprie abitazioni delle persone alla ricerca di oggetti, se non accompagnate da esperti. Tecnici del Corpo forestale, assieme a quelli dell’Arpa e del Comune di Amatrice, hanno individuato un sito idoneo temporaneo per lo stoccaggio delle macerie, in modo da scongiurare eventuali danni all’alveo del fiume Tronto nelle vicinanze. Intensa anche l’attività logistica e organizzativa presso il Centro Operativo Comunale (COC) di  Amatrice necessaria al coordinamento successivo alle prime attività di soccorso. La Forestale è stata inoltre costantemente coinvolta in attività antisciacallaggio che si è protratta anche nelle ore notturne.
Nel versante Marchigiano decine di unità sono state impegnate principalmente ad Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Acquasanta Amandola e Monterfotino.
L’attività dei Forestali si è concentrata soprattutto nelle frazioni più difficilmente raggiungibili. Intensa l’attività degli elicotteri che hanno trasportato le squadre di soccorso che forniscono medicinali e viveri, oltre al supporto psicologico.

 
 
 

Due Comandi Stazione Mobili (CSM 3 e CSM 8) provenienti dalla regione Campania sono stati messi a disposizione dei Forestali impegnati ad Amatrice (RI) e Pescara del Tronto (AP). Le due strutture mobili trasferite nelle zone colpite dal sisma hanno sopperito all’inagibilità dei Comandi Stazioni Forestali siti presso i due centri gravemente flagellati dalle scosse del sisma. I mezzi stanno consentendo al personale di svolgere le normali attività d’ufficio in sicurezza e hanno garantito la piena efficienza nelle operazioni di soccorso. Le basi sono uffici operativi, collegati in rete e consentiranno al personale di svolgere le normali attività d’ufficio in sicurezza, garantendo la piena efficienza anche durante le operazioni di soccorso. Cinque unità cinofile del Corpo forestale dello Stato sono state in  azione nel reatino nelle attività di soccorso e ricerca dispersi tra le macerie. Si tratta di due pastori tedeschi, un border collie  e uno schnautzer guidati dai loro conduttori. Un elicottero AB 412 del Corpo forestale dello Stato è stato mobilitato già la mattina del 24 agosto per trasportare le unità cinofile provenienti dal Veneto.

 
 
 

L’elicottero, a poche ore dal sisma  ha raggiunto Padova per caricare 2 unità cinofile del  Corpo forestale dello Stato e 1 unità cinofila del Soccorso Alpino Nazionale, normalmente in servizio sulle montagne del Veneto. Le unità cinofile hanno immediatamente preso parte alle attività di ricerca e soccorso in base alle indicazioni  dell’Unità di Crisi.
I Forestali hanno anche contribuito all’allestimento e montaggio delle tendopoli e dei servizi logistici annessi.
Il contributo del Corpo è stato fondamentale, inoltre, per raggiungere 36 frazioni amatriciane rimaste isolate. Basti pensare che la Forestale in una delle giornate più critiche ha trasportato con l’ausilio di due elicotteri oltre 150 soccorritori, appartenenti prevalentemente al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico,  effettuando una spola quasi ininterrotta fino al tramonto. Le zone erano impossibili da raggiungere attraverso le vie ordinarie e solo con i mezzi aerei è stato possibile assicurare gli interventi a favore delle popolazioni, le ricognizioni sul territorio e le valutazioni strutturali delle costruzioni. Una decina di interventi sono stati effettuati a partire dal giorno successivo al terremoto per soccorrere ed abbeverare centinaia di bovini e ovini, nella zona rurale a nord est di Amatrice. Diverse aziende agricole, infatti, erano rimaste senz’acqua potabile a causa della rottura dell’acquedotto comunale e l’autobotte della Forestale ha evitato ulteriori sofferenze agli animali.

 
 
 

La LAV, in sinergia con volontari, professionisti e Istituzioni, è intervenuta a supporto del Corpo forestale dello Stato per soccorrere e accogliere i tanti animali rimasti randagi e spesso sofferenti dopo il terremoto che ha devastato il reatino. Sono stati impiegati due mezzi di cui uno abilitato al trasporto animali, tre veterinari, un educatore cinofilo, tre operatori specializzati. La Scuola del Corpo forestale di Cittaducale (RI) ha rappresentato la base operativa per accogliere i numerosi animali in difficoltà e il centro di coordinamento per queste attività.
Gli animali sono stati curati, nutriti ed assistiti dal personale della Forestale e dell’Associazione.
L’operazione continuerà anche per i prossimi mesi, superando la fase emergenziale, così come già sperimentato per il sisma de L'Aquila.
I Forestali del Comando Provinciale di Rieti stanno conducendo indagini su eventuali interventi abusivi eseguiti dagli abitanti di Amatrice e Accumoli.