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stemma del Silvae - Rivista tecnico-scientifica del Corpo Forestale dello Stato
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PRIMO PIANO

  1. Perché l’incendio controllato è incompatibile con la tutela degli ecosistemi e delle relazioni ecologiche presenti al loro interno.

    Occorre innanzitutto porre in evidenza come un ecosistema forestale poco disturbato dall’azione umana, in uno stadio dinamico di fluttuazione naturale (cioè nello stadio di massimo equilibrio con le caratteristiche climatiche e stazionali) e in buone condizioni di salute fornisca la massima resistenza ad ogni evento di disturbo accidentale o intenzionale, come sono gli incendi boschivi. Anche boschi in fase di recupero, in seguito ad eventi di forte disturbo come i tagli boschivi, forniscono una discreta resistenza

     
  2. Impiego di tecniche di selvicoltura preventiva e fuoco prescritto a fini antincendio boschivo nelle aree naturali protette

    I criteri di difesa antincendi boschivi sono variabili a seconda delle condizioni ambientali e socioeconomiche e della dimensione del territorio da difendere. L’approccio più adeguato è promuovere e incentivare le attività di previsione e di prevenzione secondo il concetto di gestione del fuoco (fire management),

     
  3. L’azzurro reticolo della vita

    Se un fiume esonda e allaga un territorio, provocando lutti, danni e disperazione,  non  bisogna prendersela con la Natura o con il Padreterno : i torrenti, i ruscelli e i fiumi  hanno la funzione insostituibile di assicurare il trasferimento dell’acqua da una zona a un’altra, spesso a centinaia di chilometri di distanza e nel loro cammino seguono le leggi della fisica e quelle della natura. Se l’uomo le studia, le comprende, le rispetta può prevedere e prevenire i disastri, se non lo fa, finisce prima o poi per pagarne le conseguenze.

     
  4. La nuova “criminalità ambientale associata. ”Una evoluzione imprevista nella dinamica dei crimini ambientali ed a danno della salute pubblica che deve farci riflettere.

    Nell’arco di tre decenni (quindi una mora temporale proporzionalmente molto breve) abbiamo visto dapprima una base di illegalità diffusa di tipo “ordinario” per condivisione sociale, nel senso che si tratta inizialmente di comportamenti illegali posti in essere in modo puntiforme ed autonomo 

     
  5. Le formazioni forestali della Riserva Naturale di Belagaio

    La Riserva naturale di Belagaio si trova in provincia di Grosseto nel comune di Roccastrada, al confine con la provincia di Siena. Si tratta di territori acquistati nel 1969 dall’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, poi decurtati delle porzioni trasferite al demanio regionale dopo circa un decennio.

     
  6. I Pini insoliti di Roma

    Il vasto territorio del comune di Roma (ha 12.873.600) è ricco di specie del genere Pinus, sia indigeni che introdotti. Basti pensare ai magnifici Pini domestici, che affascinano con le loro caratteristiche chiome ad ombrello